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L’episodio – Quel giallo a Crimi..

L’esultanza di Marco Crimi, il naso rosso da clown, punita a Livorno con il giallo, possiamo definirla un caso border-line, anche perché lo stesso giocatore spezzino aveva esultato allo stesso modo con il Cittadella. Vediamo cosa dice il regolamento.

In passato per venir “punito” per l’esultanza dopo un gol, dovevi proprio esagerare.
Poi è arrivata l’era dei festeggiamenti “dedicati“, con scritte sulle maglie, slogan e quant’altro, un vezzo che è stato ben presto bloccato, ricorrendo ad una modifica del regolamento.

Ma l’esultanza di Marco Crimi, il naso rosso da clown, punita a Livorno con il giallo, possiamo definirla un caso border-line, anche perché lo stesso giocatore spezzino aveva esultato allo stesso modo con il Cittadella, senza che il direttore di gara, Maggioni di Lecco, lo sanzionasse con l’ammonizione.

Diversa invece la gestione che ne fa Francesco Fourneau di Roma, che invece estrae il cartellino nei confronti del centrocampista spezzino.
A prima vista la scelta sembra molto fiscale, perché non si tratta certo di un’esultanza che offende qualcuno, o che contenga una protesta, si tratta solo di un modo goliardico di esprimere gioia dopo un gol.

Ma andiamo a vedere cosa dice il regolamento in questi casi, il riferimento è nella regola 12, Falli e Scorrettezze:

Festeggiamenti in occasione di una rete
I calciatori possono festeggiare la segnatura di una rete, ma tale festeggiamento non deve essere eccessivo; i festeggiamenti con coreografie non devono essere incoraggiati e non devono causare eccessiva perdita di tempo.
Uscire dal terreno di gioco per festeggiare una rete non è di per sé un’infrazione passibile di ammonizione, ma i calciatori devono ritornare sul terreno di gioco il più rapidamente possibile.

Un calciatore deve essere ammonito se:
• si avvicina agli spettatori in un modo che causa problemi di sicurezza e/o per l’incolumità e/o si arrampica sulla recinzione
• fa gesti o agisce in un modo provocatorio o derisorio
• si copre la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare
• si toglie la maglia o copre la testa con la maglia

Come si evince dal regolamento quindi, un giocatore che festeggia un gol, non può, tra le altre cose, coprirsi la testa o il volto con una maschera o altro oggetto similare.
E quindi, una pallina copri naso, si configura nel coprirsi il volto con un oggetto?
Secondo il nostro parere, non proprio, anche se la regola si presta ad essere interpretata, specie se si vuole essere fiscali.

Resta il fatto che, in certi casi, bisognerebbe usare il buon senso, una delle prime regole per diventare grandi arbitri.
Specie se, il resto della gara, la arbitri con buona autorevolezza e facendo pochi errori, come accaduto domenica al Sig. Fourneau.

Foto
Patrizio Moretti
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Enrico Lazzeri

Nato a La Spezia, è il Direttore Responsabile della testata, segue lo Spezia con passione e trasporto dai primi anni '80 prima da tifoso, poi da tecnico televisivo ed infine da giornalista. Per anni Direttore di Astroradio, collabora con Tele Liguria Sud dagli anni 80, attualmente opinionista nella trasmissione Voglia di Spezia al giovedì sera.

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