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Il PAGELLONE di Venezia-Spezia – Nessuna eccellenza e la solita, cattiva, stella iniziale

Nessun interprete si esalta nella prima in laguna, anche se in molti si guadagnano la sufficienza. Questione di gambe, di amalgama e di tempo.

LAMANNA Nulla può sulla conclusione di Bentivoglio deviata da Mora nell’angolino, nel primo tempo si era dovuto sporcare i guanti solo per un’altra conclusione da lontano.
Bravo a stare in piedi su Di Mariano che gli si presenta a tu per tu.

DE COL – 5,5  Quando c’è da difendere lo fa sempre con tempi e passi giusti, quando mette il naso fuori dalla propria trequarti si lascia andare a troppi errori di impostazione e poco coraggio.
Non riesce praticamente mai a raggiungere il fondo.

TERZI 6  Sbroglia il possibile, fa partire l’azione da dietro con consueta tecnica cercando di assecondare al massimo il volere di Marino che predica molta calma da dietro.
Nella ripresa lo Spezia gioca prevalentemente nella metà campo avversaria, in velocità Di Mariano lo uccella quando si presenta a tu per tu con Lamanna; quando preso in velocità, il capitano mostra una delle sue pochissime crepe.

GIANI – 5,5  Primo tempo in altalena, tra buoni spunti difensivi ed altri piccoli errori che potevano costare caro.
Soffre oltre misura il baby Vrioni, non trova quasi mai l’anticipo, spesso è costretto alla scorrettezza che spezza il ritmo e fa salire i locali.
Non una delle sue migliori prestazioni in maglia bianca.

AUGELLO – 5,5  Ordinato in fase difensiva, troppo timido in fase di spinta, in un primo tempo in cui lo Spezia pare avere il freno a mano tirato.
Nella ripresa cambia lo spartito della gara ma non trova mai il fondo, accorcia il campo anzi che allargare il fronte, e cosi diventa troppo prevedibile.

RICCI –  Tanta cerniera davanti alla difesa, prova a liberarsi con buona velocità della palla ed in coppia con Bartolomei fa le cose migliori nello stretto.
Prende un’ammonizione sciocca a metà campo e si limita forse troppo al compitino, anche in una ripresa dove trova poca verticalizzazione ma dimostra buon piede nei cambi di gioco che gli chiede mister Marino.
Nel finale è uno dei più lucidi.

BARTOLOMEI –  Lo Spezia positivo dei primi venti minuti passa molto dai suoi piedi e dalla sua intraprendenza.
Con un lancio chilometrico regala ad Okereke la prima vera grande occasione del match, poi scarta un assist al bacio per la testa di Galabinov pescato in fuorigioco.
Quando la sua intensità cala, il Venezia aumenta i giri ed alza il baricentro.
Cala vistosamente alla distanza, avrebbe sul sinistro una grande occasione ma spara alle stelle su ottima sponda di Galabinov.
Potrebbe trattarsi di una mera questione di benzina per questo tutto – fare del centrocampo.

MORA –  Parte abbastanza bene, fa legna e disbriga l’ordinaria amministrazione con buon piglio, troppo presto però si lascia andare a quei soliti errori in disimpegno che lasciano un segno negativo nella manovra aquilotta e nella sua prestazione.
La deviazione sul gol è fortuita, ma lascia comunque troppo spazio a Bentivoglio.
Viene sostituito da Crimi dopo un’ora di gioco.

GYASI – 5,5  Garofalo, vecchia conoscenza aquilotta, ci mette poco a prendergli le misure dopo un buon inizio.
Non riesce quasi mai a partire in campo aperto, la difesa locale lavora molto bene sui due esterni di Marino, ma più di Okereke prova a ritagliarsi qualche spunto che avrebbe potuto far male alla retroguardia locale.
Non dimentichiamo da dove arriva, e con quali aspettative.

OKEREKE –  Ha sui piedi una palla d’oro per indirizzare il match, ma velocità e tecnica bisticciano al momento di mettere qualità all’esecuzione dopo un ottimo spunto in velocità.
La sua pericolosità è tutta li, il Venezia non concede spazi e lui nello stretto fatica.
Corre tanto ma incide poco in questa prima uscita in campionato.
Starà a Marino metterlo nelle migliori condizioni per far male, starà a lui compiere quel salto di qualità che molti auspicano e credono possibile.

GALABINOV –  Gara di puro sacrificio e di zero palloni faccia alla porta. Ha fisico e tecnica per far salire la squadra e mettersi al servizio dei compagni, qualche pertugio nello stretto rischia di mandare in porta i suoi compagni in un paio di occasioni.
Sponda a Bartolomei un cioccolatino sprecato dall’ex Cittadella.
Avrà modo nelle prossime gare di farsi vedere sotto porta, ma per questo sarà indispensabile il lavoro e la crescita degli esterni, chiunque essi siano.

CRIMI – 6  Sostituisce Mora mostrando piglio e maggior velocità rispetto all’ex ferrarese, prova a buttarsi negli spazi e a giocare maggiormente verticale, ma nella ripresa il muro ordinato da mister Vecchi è di difficile scardinamento.

PIERINI –  Dà a volte la sensazione di “gigioneggiare” un po’ troppo palla al piede, diversamente da Okereke, però, riesce a puntare con più disinvoltura l’area di rigore avversaria, anche se con scarso cinismo.
Sfiora il palo con una conclusione dalla distanza, fondamentale in cui mostra buona qualità fin dal suo arrivo.

CRIVELLO –  Rispetto ad Augello mostra più convinzione e voglia di pungere, sbuccia una palla dal limite sulla quale poteva fare molto di più. Positivo comunque il suo ingresso in campo.

Mister MARINO –  Disegna nel primo tempo uno Spezia raccolto, guardingo, che ha l’unico difetto di pasticciare al momento di cercare una via rapida verso la porta.
Tanti gli errori in disimpegno, scarso il contributo degli esterni offensivi in un match in cui la loro velocità avrebbe dovuto fare più male.
Il gol beffa di Bentivoglio allo scadere della prima frazione di gioco è una mazzata, sarebbe stata una ripresa del tutto differente da quella che ha visto, gioco forza, i padroni di casa occupare ancora meglio gli spazi.
Non parte sotto una buona stella il campionato degli aquilotti, ma questa, d’altronde, non è una novità per i nostri colori.

Arbitro PILLITTERI5  A volte sembra quasi usare due pesi e due misure, tanto veloce ad usare il fischietto per i contatti Giani – Vrioni, quanto lento a rilevare alcuni falli a favore dei bianchi.
Da rivedere una trattenuta su Galabinov nel secondo tempo e soprattutto l’ammonizione comminata a De Col a fine gara.

Foto
Ezio Tassone
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Dennis Maggiani

Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Talent Scout ed istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore per le giovanili dello Spezia Calcio. Redattore di Analogico Redazione (rivista di critica cinematografica), dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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