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Il PAGELLONE di Spezia-Spal – difesa e centrocampo solidi, la verticale di Marino promette bene

Quasi tutti sufficienti ed oltre, una partita non semplice ma interpretata sull’orlo della perfezione dal team di Pasquale Marino. Lamanna e Mora un gradino leggermente sotto agli altri, sono diversi gli spunti interessanti, singoli e di collettivo.

LAMANNA : 5,5   Qualche passaggio a vuoto su palloni che gli passano vicino fa sobbalzare il pubblico di casa, il sole basso in un paio di circostanze lo condiziona non poco, la visuale non è delle migliori. Sull’unico tiro in porta di Petagna non può nulla, per il resto è chiamato pochissimo in causa. Ed è un’ottima notizia.

DE COL  :  6   Tiene con ordine la sua zona di campo, senza disdegnare qualche discesa delle sue; quest’anno, col tipo di gioco di Marino, dovrà aumentare i giri del suo motore ed arrivare sul fondo più spesso. Un paio di cross ben calibrati rischiano di far male alla difesa ferrarese. Dietro, al netto di qualche piccola sbavatura, è la solita certezza.

TERZI  :   6,5   Petagna ed Antenucci sono clienti scomodi, di categoria superiore, ma il capitano quella categoria l’ha masticata per anni e infatti non si scompone, gioca il suo calcio fatto di contatto, anticipi, è un osso duro come sempre sul piano della guerra di posizione. Si fa sorprendere come tutti, spettatori compresi, sul gol lampo di Petagna ad inizio ripresa.

GIANI  :   6,5   Un mastino per buona parte del match sugli avanti di mister Semplici, lo ritroviamo lucido e puntuale nel disbrigo di ogni situazione complessa in area aquilotta, sulla falsa riga del miglior difensore ammirato lo scorso anno. Erlic e Capradossi dovranno spingere sull’acceleratore per convincere Marino di poter fare a meno di lui. Ex molto apprezzato a Ferrara, uno dei capitani della doppia promozione.

AUGELLO  :   Lazzari è cliente tutto fuor che agevole, ma lui non sfigura affatto; mostra buona personalità sebbene conservi sempre quel fare e quella faccia da bravo ragazzo. Meno propositivo del solito anche per via della qualità del diretto avversario, dietro concede pochissimo. Si giocherà il posto da titolare con Crivello.

RICCI  :   6,5   Il centrale scuola Roma è al debutto da titolare in maglia bianca; cerca costantemente la giocata semplice ma di prima, eccelle nei cambi di gioco, mostra buon ritmo ed anche predisposizione alla lotta per la riconquista della palla. Detta i ritmi, è molto bravo ad appoggiare in lungo e in largo le giocate dei compagni. Qualità e quantità, insomma. Cala alla distanza, è uno degli ultimi arrivati e necessita ancora di un pò di birra nelle gambe.

BARTOLOMEI  :   6,5   Meno appariscente rispetto alle precedenti uscite, il che non significa che è autore di una prestazione negativa, anzi. Parte bene, sfiora un gol capolavoro con una girata al volo che sfiora la traversa, mentre spreca da buona posizione un cioccolatino servitogli da Okereke qualche minuto dopo, calciando alle stelle. E’ il primo a suonare la carica ed uno degli ultimi ad arrendersi, cala anche lui, come Ricci, alla distanza ma una sua accelerata improvvisa avvia l’azione del gol annullato a Gyasi per fuorigioco, quando gli bastano quindici metri per spaccare in due il centrocampo spallino. Promette, per vari motivi, di far divertire il pubblico aquilotto.

MORA  :   5,5   Lui invece deve promettere ai tifosi bianchi che farà di tutto per tornare al livello dei suoi anni a Ferrara. Ex applaudito ed acclamato dai tifosi provenienti dall’Emilia Romagna, mostra buona lena ma ancora troppi errori in disimpegno, gli stessi che ne hanno inficiato fiducia e prestazioni nello scorso girone di ritorno.

GYASI  :   6,5   Parte a razzo, è una spina nel fianco costante sulla fascia destra, in perenne suggerimento della profondità, ne trova molta e la attacca discretamente anche palla al piede, per quanto mostri qua e la qualche piccolo difetto più di tempismo che tecnico. Va vicino al gol, entra nel vivo di diverse buone trame offensive ed in contropiede si butta senza paura negli spazi, poi un gol lo trova, attaccando sapientemente la porta avversaria al momento giusto, ma il suo urlo è strozzato in gola per un fuori gioco da lente d’ingrandimento. Si è guadagnato la conferma dopo anni importanti in Lega Pro, regalerà a Marino qualche preziosa variabile tecnica ed atletica.

PIERINI  :   6   Il giovane ex Sassuolo ha piedi educati e ottime idee; alto a sinistra nel tridente offensivo di mister Marino, è il meno pericoloso ma è anche quello che rincula maggiormente per dare manforte al centrocampo aquilotto. Entra a pieni giri dalla metà della prima frazione, ha l’argento vivo addosso, anche se fatica ad incidere negli ultimi trenta metri. Un giocatore tutto da scoprire, sul quale Angelozzi scommette ad occhi chiusi.

OKEREKE  :   6,5   E’ giocatore completamente diverso da quel ragazzino ancora acerbo che un paio di stagioni fa Mimmo Di Carlo buttò nella mischia anche per necessità. Cresciuto anche a livello tecnico dopo l’esperienza vissuta da protagonista a Cosenza, è più consapevole dei suoi mezzi e non sfigura affatto seppur impiegato da punta centrale, non proprio il suo pane. Il meglio lo regala quando può far galoppare le sue gambe, difficilmente marcabile negli spazi aperti, qualcosa che mancava come il pane lo scorso anno. Può e deve ancora migliorare nella gestione della palla e nella scelta della soluzione migliore negli ultimi venti metri. Un suo tiro rimpallato a pochi minuti dalla fine era diretto all’angolino con buona potenza e precisione, manda Gyasi in porta dopo aver condotto in prima persona un contropiede velenoso. Quando arriverà la famigerata punta centrale, Marino lo dirotterà sull’esterno.

VIGNALI, DE FRANCESCO E CRIMI subentrati nella ripresa.

All. PASQUALE MARINO  :   6,5   Prepara un disegno tattico congegnato sulle caratteristiche del suo attacco, squadra corta, compatta, in grado di cercare subito la profondità dettata dai tre interpreti offensivi, tutta gente rapida, che può far male in campo aperto e nell’uno contro uno. E’ mancato il gol che la sua squadra avrebbe ampiamente meritato, ma che comprerà al mercato tra poche ore. Il gol di Petagna arriva nell’unico tiro in porta della squadra di Semplici, altro segnale di un buon lavoro fin qui svolto.

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Dennis Maggiani

Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Talent Scout ed istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore per le giovanili dello Spezia Calcio. Redattore di Analogico Redazione (rivista di critica cinematografica), dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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