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Il PAGELLONE della stagione – La Difesa

Analizziamo ogni elemento del reparto difensivo aquilotto, senz'altro il più positivo tra tutti i reparti. Tra certezze, piacevoli sorprese e qualche delusione.

Augello – 6,5  Un successo del D.S. Andrissi, che dopo tanta gavetta in Lega Pro concede la grande occasione al fluidificante milanese. Tanta panchina per lui i primi mesi, poi le prime occasioni di mettersi in mostra lasciando sempre ottime impressioni e la consapevolezza che, forse, il suo scarso impiego è stato addirittura un peccato, nonostante la buona verve di Lopez.
Corsa, dribbling, testa alta, sinistro morbido, per lui è iniziata una nuova carriera; la prossima stagione partirà senz’altro con qualche luce in più attorno a lui.

Capelli – 6  18 presenze spesso centellinate in spezzoni di partita per l’ex capitano del Cesena, condensate quasi tutte nella parte centrale della stagione. Diverse volte è stato lui la chiave tattica che ha permesso a Gallo di passare alla difesa a tre (o a cinque, come preferite) per portare a casa un vantaggio risicato o semplicemente per controbattere un’offensiva avversaria massiccia.
Non è mai riuscito a ritagliarsi un vero ruolo da protagonista, e nel finale di stagione un infortunio domestico lo toglie dai giochi per alcune settimane, praticamente fino in fondo.

Ceccaroni – 6  Era uno dei ragazzi terribili della Primavera di Gallo, il leader difensivo di quella squadra passata nella storia del calcio giovanile spezzino; anche per questo il tecnico aquilotto riparte da lui, giovane nel quale la società crede molto, ideale sinistro di una difesa a tre. Non parte male, ben presto però lo Spezia cambia modulo, dietro si sistema a quattro e necessita di un elemento con maggiore esperienza e rapidità accanto a capitan Terzi. Per lui tanta panchina fino al finale di campionato, quando ritrova sporadicamente il campo ma sempre con consueto ordine.

Corbo – n.g.  Per il classe 2000 una sola apparizione ad Avellino, ma tanta qualità in prospettiva da far crescere. Pronto a ritagliarsi spazi importanti, già dalla prossima stagione.

De Col – 6,5  Che dire di Pippo, veterano ormai della maglia bianca a dispetto dell’età ancora verde, terzino con grandi potenzialità fisiche e motorie che forse ha mancato, quest’anno, quel salto di qualità che molti attendevano o auspicavano. Ha corsa da vendere ma qualità ed incisività da migliorare al momento di scegliere una soluzione efficace negli ultimi trenta metri avversari. Il meglio di sé lo regala in fase difensiva, dove grazie alla sua stazza e alla sua disciplina tattica soffre poco qualunque tipo di avversario. Ha comunque giocato più di tutti, con 41 presenze e la bellezza di 3.600 minuti giocati.

Giani – 7  Il migliore del reparto assieme a Terzi; non una scoperta, dato che molto bene ha fatto a Ferrara, con la fascia al braccio, negli ultimi anni, ma 32 presenze partendo dalle retrovie delle gerarchie di Gallo in pochi le avrebbero scommesse. Da quando ha messo piede in campo dopo il primo mese di campionato, non è uscito più. Continuità di rendimento, tempismo e rapidità, spalla perfetta di capitan Terzi, un soldatino dal passo corto ma con l’efficacia talvolta di un gigante, a dispetto della stazza.
Ripartire da lui pare una banalità, in quanto assoluta necessità.

Lopez – 6,5  Un portento di temperamento e cattiveria agonistica, l’ex Benevento entra da subito in simbiosi col popolo aquilotto per evidenti motivi calcistici e caratteriali. Macina chilometri, sforna assist, evidenzia anche qualche limite difensivo da buon sudamericano e risulta talvolta essere un pericolo quando non sa frenare la sua irruenza nei momenti delicati di alcuni match. Tira la carretta per mesi, fino a subire una flessione atletica in primavera; la sua stagione risulta però positiva, considerato che era arrivato per sostituire Migliore e molti in riva al golfo nutrivano qualche dubbio. La catena di sinistra dello Spezia è l’elemento forse di maggior pregio dal punto di vista tecnico-tattico, il dettaglio che ha catturato l’occhio, e di quella catena lui è stato elemento portante.

Masi – 5  Pochissime apparizioni in campo per l’ex Ternana considerato, fino a qualche stagione fa, uno dei difensori più forti della categoria. Negli ultimi 4 anni racimola in tutto una quarantina di presenze, e questo la dice lunga sui suoi malanni fisici; non dispiace a Gallo e allo staff tecnico aquilotto, davanti a lui però quasi tutti i difensori in rosa regalavano maggiori certezze tecniche e fisiche e cosi finisce per trovare spazio solo quando la retroguardia aquilotta si trova in grande emergenza. E’ ai saluti.

Terzi7  Più di 100 presenze in tre anni con la maglia bianca, anche in questa stagione l’ex Siena e Palermo conferma le sue qualità, il suo ruolo di leader difensivo, la sua personalità. Conosce a memoria trucchi e regole del mestiere e le fa valere contro qualunque tipo di avversario, è sempre un osso duro, sebbene in questa annata soffra qualcosa in più rispetto alle precedenti due stagioni in termini di freschezza atletica e continuità di rendimento; questo non gli pregiudica il voto ben oltre la sufficienza.
Il reparto senza di lui si scopre nudo, molto più debole. Se questa squadra nelle ultime stagioni ha subito poche reti un grande merito lo ha certamente lui. Non si lascia benissimo con quella mini mini frangia di tifosotti che si son fatti sentire a Follo qualche giorno fa; lo Spezia farà bene, però, a ripartire da lui, dalla sua esperienza, da un bagaglio tecnico ed umano che può risultare prezioso anche per crescere i giovani presenti in rosa.

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SpeziaCalcioNews
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Dennis Maggiani - © Riproduzione Riservata

Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Talent Scout ed istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore per le giovanili dello Spezia Calcio. Redattore di Analogico Redazione (rivista di critica cinematografica), dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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