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Il Commento – Questo Spezia sfata tabù, in crescita costante

Lo Spezia supera in rimonta la bestia nera Carpi, a decidere è un gol dello spezzino Maggiore. Le aquile volano a 9 punti in classifica, figli di 3 vittorie conquistate tutte tra le mura amiche del Picco, tornato vero e proprio fortino.

Brescia, Cittadella o Carpi, non fa nessuna differenza, all’Alberto Picco, almeno in quest’avvio di campionato, non si passa.
Come per il girone d’andata della passata stagione, il nostro stadio si sta confermando fortino invalicabile.
Grazie al quasi liberatorio successo contro il Carpi, lo Spezia tocca 9 punti in 6 giornate, che traducono 3 successi, tutti conquistati tra le mura amiche.

Come se mister Castori non si fosse mai allontanato dalla panchina biancorossa, il Carpi gioca la sua canonica partita: 4-4-1-1 ultra-difensivo, con la squadra arroccata nella propria trequarti, schierata tutta dietro la linea della palla.
Mokulu e Arrighini, i riferimenti offensivi, in fase difensiva agivano quasi in linea con la mediana, annullando praticamente ogni linea di passaggio. Unica soluzione offensiva, il contropiede.

Ma questo non lo scopriamo di certo oggi, e mister Marino, il cui gioco offensivo è praticamente opposto a quello castoriano, sapeva quali fossero le chiavi per aprire la porta di Colombi.
L’eccessiva staticità della retroguardia grigiorossa ha permesso alle nostre frecce, Gyasi e Okereke, di vincere tutti gli uno contro uno sugli esterni.

Il vantaggio emiliano, propiziato da una sciagurata uscita a vuoto di Manfredini, sembrava, ancora una volta, indirizzare il destino della gara verso Castori. 
E invece lo Spezia riesce nell’impresa: prima il cross di Augello per Galabinov, poi l’assist di Okereke per Maggiore.

Dei 7 gol siglati finora dallo Spezia, 6 nascono dal cross in area di rigore.
Questo per ribadire quanto lo Spezia sia una squadra costruita ad hoc, con una precisa ideologia di gioco, che ha tradotto in oro quanto provato e riprovato in allenamento.
La soluzione palla sull’esterno e cross al centro per gli attaccanti o le mezzali, è finora quella meglio riuscita.
Merito è degli ottimi crossatori di cui dispone Marino, come De Col e Augello, che per continuità di prestazione, si stanno dimostrando i migliori.

La crescita accennata martedì al Bentegodi, è proseguita di netto contro il Carpi.
La squadra migliora, giornata dopo giornata, non solo dal punto di vista fisico, ma soprattutto negli automatismi e nell’intesa delle giocate.
Ora che la il tabù Carpi è stato sfatato e la creatura plasmata in estate dal duo Angelozzi/Marino sta crescendo a grandi passi, non si deve più avere paura di nessuno.

E’ stato fondamentale vincere ieri, soprattutto per riaccendere la miccia dell’entusiasmo in vista della prossima trasferta, non di certo una partita come le altre.
Appuntamento domenica al Picchi di Livorno.
Imporsi nel derby vorrebbe dire muovere i primi passi lontano dal Picco e, soprattutto, scalare di netto la classifica.

Di conseguenza, nella prossima sfida casalinga contro il Pescara, si creerebbe anche un’atmosfera più calorosa, ben diversa da quelle viste finora al Picco, in cui l’affluenza non è stata di certo delle migliori.
Insomma vincere per esserci anche in trasferta, vincere per riportare la gente al Picco, dove peraltro finora ci si è divertiti abbastanza.

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Leonardo Stefanelli

Nato a La Spezia e Diplomato al Liceo Classico Lorenzo Costa, sta frequentando la facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Genova. Calciatore dilettante nella Forza e Coraggio, dal 2017 collabora come redattore di SpeziaCalcioNews.

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