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Il Commento – Più di così non si poteva fare..

Quello dell’Euganeo è senza dubbio un punto prezioso, vista la totale emergenza del reparto offensivo aquilotto. Le soluzioni erano davvero poche e l’attacco nell’arco della sfida ha dato davvero pochi segni di vita. Ma l’impressione è che, più di così, la squadra non potesse fare.

Avevamo poche alternative in attacco e due esordienti in campionato. Senza dubbio è un punto prezioso“.
Con queste parole Pasquale Marino si congeda dalla sala stampa dell’Euganeo, con la consapevolezza della totale emergenza della squadra, e soprattutto, con un punto in più nel taschino.

Non sono di certo alibi quelli espressi dal tecnico aquilotto, ma semplicemente due dati di fatto.
Da quanto visto, è parso che, obiettivamente, la squadra più di così non potesse fare.
La vittoria poi sarebbe potuta anche arrivare, sfruttando magari una mischia, un contropiede o un calcio piazzato.
Ma specie davanti le soluzioni erano davvero poche, e l’attacco per tutto l’arco della sfida ha dato pochi segni di vita, dimostrandosi quasi innocuo.
Ma questo ci può stare, se ricordiamo che i 3 titolari erano indisponibili e che il tridente offensivo era del tutto inedito, con Gyasi nel ruolo di prima punta.

Dunque tutti d’accordo su quanto detto da Marino nel post gara.
Si tratta di un punto da accettare, di cui non ci si può lamentare considerando anche la voglia di riscatto del Padova, parso comunque poca cosa.
Chissà se il risultato sarebbe stato lo stesso con la rosa al completo?!

Le note positive arrivano principalmente dalla retroguardia, che torna a concedere poco e soprattutto a non subire gol (il clean-sheet mancava dalla sfida al Cittadella).
E lo fa per lo più con un componente nuovo, all’esordio in Serie B.
Parliamo di Capradossi, che schierato da titolare per dare fiato a Giani in vista di martedì, ha ripagato appieno la fiducia del mister.
Velocità, freschezza, agilità, leggerezza e gran senso della posizione per l’ex Roma che a questo punto, per il prosieguo della stagione, metterà in difficoltà Marino per la titolarità.

Sbirciando la classifica, il pareggio dell’Euganeo ci fa perdere un po’ di contatto con i piani alti.
Vincere ci avrebbe riportato a pochi passi dalla vetta, ma partite come quella di ieri, in altre occasioni, si sarebbero potute anche perdere, ricordando il nostro terribile feeling con le trasferte.
Invece la squadra ha dimostrato la personalità giusta per strappare punti fuori casa.
Questa è la seconda trasferta consecutiva che frutta punti (e questa è una novità), quasi a dimostrazione di come la rotta sia cambiata.
La squadra ormai è matura e pronta per dettare il proprio calcio su tutti i campi della Serie B.

Prima del riposo del prossimo week-end, lo Spezia se la vedrà con la corazzata Benevento, che martedì scenderà in campo al Picco.
Marino ha tranquillizzato l’ambiente rivelando che “Galabinov probabilmente lo vedremo in campo“, anche se non sarà di certo al top della forma.
Nonostante la persistente emergenza, siamo sicuri che le aquile, comunque vada, venderanno cara la pelle, nel loro nido, dove dopo l’eccezione fatta con il Pescara, occorre rialzare la frontiera.

Foto
Ezio Tassone
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Leonardo Stefanelli

Nato a La Spezia e Diplomato al Liceo Classico Lorenzo Costa, sta frequentando la facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Genova. Calciatore dilettante nella Forza e Coraggio, dal 2017 collabora come redattore di SpeziaCalcioNews.

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