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Il Commento – 5 schiaffi alla Pro, a volte la spensieratezza paga

Lo Spezia vince e convince, la spensieratezza e la mancanza di troppe pressioni per questa volta pagano, le aquile giocano a sprazzi buon calcio e trovano la via del gol con facilità.

Dopo giornate di malcontento, al Picco, nel fine gara, si torna finalmente ad applaudire la squadra.
La cinquina rifilata alla Pro Vercelli aiuterà a mettere a tacere qualche lamentela di troppo del tifo spezzino, riguardo un finale di stagione assai discusso.
Lo Spezia vince e convince, la spensieratezza e la mancanza di troppe pressioni per questa volta pagano, le aquile giocano a sprazzi buon calcio, ma soprattutto trovano la via del gol con estrema facilità.
Bisogna comunque ammettere che ci si aspettava una Pro molto più agguerrita, compatta e attenta in fase difensiva.
Ora, i ragazzi di mister Grassadonia hanno più di un piede nella fossa; fare 6 punti nelle due giornate restanti, potrebbe addirittura non bastare.

Ieri Gallo ha proposto una squadra anagraficamente molto giovane, con Augello, Pessina, Maggiore e De Francesco tutti titolari in campo.
A loro si aggiungerà nel finale il ventenne Awua, che all’esordio in maglia bianca mette in ghiaccio la partita, siglando il 5-1. “Qui c’è molta fiducia verso i giovani”, così il giovane centrocampista nigeriano si presenta ai microfoni del dopo gara.
Fa davvero piacere sentire che di Spezia si pensi questo, significa che in questi ultimi anni qualcosa di buono nella gestione dei giovani è stato fatto, anche perché in effetti, dalla nostra cantera, qualche piacevole sorpresa è emersa..

Ieri, sono arrivati anche 4 gol dai nostri attaccanti: le doppiette di Marilungo e Gilardino, ci portano a pensare: ma se questa frequenza di gol fosse arrivata qualche giornata prima, dove ci si sarebbe potuti ritrovare in classifica?
Questo lo sa anche mister Gallo: “Avere Gilardino 25 gare e non 11 avrebbe potuto cambiare le cose“.
Davvero un peccato, perché nonostante i frequenti problemi muscolari, il nostro campione del mondo in appena 11 gare ha già segnato quanto Forte e Granoche.
Un plauso va inevitabilmente anche a Marilungo, in crescendo di rendimento giornata dopo giornata.
Il secondo gol in serpentina, condito da un delizioso tocco sotto a scavalcare il portiere, è la ciliegina sulla torta di una stagione al di sopra dei suoi standard, coronata ieri con la tanto attesa doppia cifra.
Proviamo a tenercelo stretto, si deve ripartire da lui per la prossima stagione..

Seppure ai fini della classifica non conti praticamente nulla, la vittoria di ieri è riuscita nell’intento di scacciare un po’ di scetticismo dalle parti del Picco.
Gli applausi al fischio finale, al mister e alla squadra, sembrano aver in parte riappacificato gli animi dopo un Aprile decisamente bollente.
Ieri è stata comunque l’ulteriore dimostrazione che questa è una rosa con delle fondamenta concrete, da non distruggere con le tradizionali rivoluzioni estive a cui siamo abituati dagli anni passati.
Ripartire da ciò che di buono è stato fatto finora, perché qualcosa da salvare, in ogni reparto, c’è eccome.
Sarebbe poi un successone, riuscire a trattenere a Spezia quei giocatori che non sono di proprietà, come Marilungo, Pessina e Forte, le cui prestazioni, nell’arco della stagione, sono state decisamente positive.

Veniamo poi al grande snodo, che già a partire da queste ore, sta iniziando a far parlare concretamente: con chi proseguire in panchina? Confermare Gallo o cambiare aria?
Comunque vada, la continuità non è certo una via da escludere, anzi.
Il momento delle scelte è comunque alle porte, basta attendere…

Foto
Patrizio Moretti
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Leonardo Stefanelli

Nato a La Spezia e Diplomato al Liceo Classico Lorenzo Costa, sta frequentando la facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Genova. Calciatore dilettante nella Forza e Coraggio, dal 2017 collabora come redattore di SpeziaCalcioNews.

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