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FOCUS – Patron Volpi, gettiamo fin da ora nuove basi

Sappiamo che il Patron Volpi in questi giorni bazzica per la Liguria, tra compleanni importanti da festeggiare e la prima voglia di mare della stagione primaverile, col punto cardinale sito come di consueto sulla cara Recco.

Ci piace pensare che possa trovare un pò di tempo anche per mettere prua sul golfo dei poeti, perchè fin da ora tempo da perdere non ce n’è per annusare e valutare persone, risultati, ambizioni e nuovi progetti.
Il tutto pensando a questo finale di stagione ed alla nuova annata che tra pochissimo nascerà, ma che andrà presa di petto fin da subito con idee chiare ed interventi certi laddove si riscontrano le crepe più visibili.

Mancano cinque partite alla fine di una stagione che relega lo Spezia ad un ruolo anonimo rispetto al passato, e questa è la vera notizia.
Non che ciò sia un dramma, viste le continue riduzioni di budget degli ultimi tempi ed un cambio di “politica societaria” che necessita di tempo per poter essere digerita e, soprattutto, per poter mietere risultati importanti sul campo e soddisfazioni a nove zeri dietro la scrivania, in grado di dare linfa agli investimenti per tutto il pianeta Spezia Calcio.

Non è un dramma, inoltre, il mancato raggiungimento dei Play Off considerato il parco indisponibili illustri di questa squadra, rinforzata a gennaio solo sulla carta, priva costantemente dell’apporto di quei giocatori che la società aveva scelto come coloro che potevano dare una spinta in più per passare da un livello medio/alto ad un livello alto.
E’ però un peccato, questo si, perchè davvero gli spareggi allargati fino all’ottavo posto costituiscono tutto fuor che un miracolo sportivo.
Qualcosa, insomma, certamente alla portata anche di una squadra come quella di Fabio Gallo che, pur tra qualche incognita, in estate aveva inserito giocatori potenzialmente in grado di garantire una buona classifica al cospetto di altre rose non certo fenomenali.

E’ mancato il salto di qualità, e da quel doppio passaggio a vuoto casalingo contro squadre tutt’altro che irresistibili il gruppo non si è più ripreso, vittima di una sfiducia e di uno stallo in classifica che hanno pesato come macigni contro il tentativo di rimboccarsi le maniche e ripartire alla ricerca di un filotto di vittorie.
Cosi come ha pesato oltre misura, per vari motivi, la mancanza di uno o più leader dalla cintola in su.

Da questo dato, più che da ogni altro, si deve partire fin da subito dalle scrivanie del “Ferdeghini”.

Cinque partite dunque, e qualche punto da strappare per metterci al riparo da cattive sorprese, con un popolo da dover in parte riconquistare dopo queste settimane di freddezza e rabbia; anche per questo sarebbe importante fin da ora smorzare quel malumore che serpeggia nell’ambiente e parlare di contenuti, di progetti, di idee.
Sarebbe importante vedere il Patron mettere prua nel nostro mare in questi giorni, o comunque molto prima del ritiro di Pontremoli.
Programmare, capire gli errori ove ce ne sono stati, rilanciare ambizioni e tavoli di confronto con la nuova amministrazione comunale per capire, inoltre, tempi e modi per modernizzare finalmente il “Picco”, che di per sé sarebbe elemento in grado di far fare più salti di qualità di quanto pensiamo.

Non perdiamo tempo…

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Patrizio Moretti
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Dennis Maggiani

Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Talent Scout ed istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore per le giovanili dello Spezia Calcio. Redattore di Analogico Redazione (rivista di critica cinematografica), dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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