FOCUS – La palla maldestra di Marilungo che condiziona, i cambi di Gallo e quel rigore che grida vendetta

Un focus ad immagini sulla gara, dall'errore di Marilungo che lo condiziona e condiziona la gara. Gallo trova le contromisure e si affida a Mastinu che sale in cattedra. Dopo il pari ecco un penalty da concedere, ma l'arbitro Balice è lontano dall'azione...
<strong>La Curva Ferrovia</strong> - Foto Patrizio Moretti

La Curva Ferrovia - Foto Patrizio Moretti

Quel maledetto tocco maldestro Marilungo se lo ricorderà per un po’, visto che non solo è costato un gol sul groppone, ma probabilmente ha condizionato tutta la sua gara.
Una gara durata solo 38 minuti, prima di essere sostituito e, d’istinto, non prenderla affatto bene.

Inizia da qui la sfida con il Venezia di Pippo Inzaghi, sin troppo rammaricato a fine gara, rispetto a quello che poi è stato l’andamento della contesa, con i bianchi a recriminare per un palo e per un intervento in area su Forte.

<strong>Il gol di Pinato</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Il gol di Pinato - Foto Patrizio Moretti

Bravo Pinato a sfruttare l’opportunità regalo dopo pochi secondi di gara, per portare avanti i suoi, ma soprattutto per mettere gli aquilotti in una condizione di difficoltà anche psicologica.

Forse se Raffaele Palladino avesse messo dentro il prezioso cioccolatino fornitogli da Mora, la squadra avrebbe affrontato con più tranquillità il prosieguo del match.
Invece per la smania di recuperare, specie i componenti del reparto avanzato, hanno perso di vista quello che deve essere l’imperativo del collettivo, difendere tutti…

<strong>Palladino spara alto da buona posizione</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Palladino spara alto da buona posizione - Foto Patrizio Moretti

Gli ospiti arrivavano con troppa facilità nei pressi dei sedici metri, troppa libertà rispetto a quello che normalmente accade, tanto da costringere Gallo a modifiche anche tattiche come lo spostamento a destra di Mora per una sorta di 4-4-2.

Poi, persa la pazienza, fuori Marilungo prima della fine del tempo, ma anche fuori Palladino ad inizio ripresa, per quella che è stata la scelta più redditizia della giornata, cioè l’ingresso di Beppe Mastinu.

<strong>Gallo studia gli schemi per il secondo tempo</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Gallo studia gli schemi per il secondo tempo - Foto Patrizio Moretti

La ripresa, grazie anche al contributo del fantasista sardo, è stata da subito più interessante da parte spezzina, anche se un’uscita spericolata di Raffaele Di Gennaro, rischiava di compromettere le velleità di recupero.

Per fortuna Gejio sbagliava la conclusione a rete e la pressione spezzina era un crescendo.

<strong>Il portiere Di Gennaro</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Il portiere Di Gennaro - Foto Patrizio Moretti

Il gol di Granoche riportava serenità alla squadra ed all’ambiente, ma soprattutto allo stesso Diablo, che finalmente tornava al gol dopo qualche giornata di astinenza.

Un gol pesante, in gran parte regalato da un’uscita non proprio irreprensibile del giovane portiere scuola Juve Audero.

<strong>La gioia di Granoche dopo il gol</strong> -<em> Foto Patrizio Moretti</em>

La gioia di Granoche dopo il gol - Foto Patrizio Moretti

Ci sarebbe ancora il tempo per vincerla, ci prova Mastinu dalla distanza, colpendo il palo a portiere battuto, come ci sarebbero gli estremi per la concessione di un calcio di rigore, ma il mediocre arbitro Balice non solo si trova lontano dall’azione, ma anche nella posizione meno favorevole per vedere l’intervento di Domizzi su Forte.

Inutile predicare il VAR, per ora in cadetteria non esiste..

<strong>Forte atterrato da Domizzi</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Forte atterrato da Domizzi - Foto Patrizio Moretti

Alla fine non resta che accontentarsi di muovere la classifica, rimanendo ad un tiro di schioppo dai play-off, rinfrancati da un secondo tempo giocato con il piglio giusto, concedendo poco agli avversari e sfiorando la vittoria.

Ora non resta che preparare al meglio la sfida di Novara, rinfrancato dal netto successo sul Cittadella, dopo l’avvento di Mimmo Di Carlo sulla panchina.
I temi sono tanti ad iniziare proprio dall’ex tecnico che ha lasciato di sicuro un buon ricordo in riva al Golfo, per arrivare a Francesco Bolzoni, uno che di sassolini avrebbe da togliersene a chili dalle tasche, dopo l’annata in piemonte…

<strong>Bolzoni, a Novara da ex</strong> - <em>Foto Patrizio Moretti</em>

Bolzoni, a Novara da ex - Foto Patrizio Moretti

Enrico Lazzeri - © Riproduzione Riservata
enrico.lazzeri@speziacalcionews.it

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