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Focus – Il salto di qualità di un progetto

L'arrivo di Angelozzi somiglia ad uno spartiacque tra lo Spezia che è stato, costantemente rivoluzionato ed arruffato di questi anni, e quello che si appresta a diventare, con un progetto tecnico e societario di più ampio respiro.

In una piazza in fermento, vittima del “rumore” di sparuti gruppetti incattiviti o preoccupati dal futuro, l’arrivo di Guido Angelozzi cade a pennello per spazzare via ogni velo di negatività.

Era lui l’obiettivo della società forse fin da prima della partenza di Gianluca Andrissi, altri nomi accostati alle scrivanie del club bianco erano solo puro contorno, piani B, seconde o terze scelte.
L’intervento diretto di Patron Volpi ha fatto, come spesso accade, tutta la differenza di questo mondo ed appare come un possibile spartiacque tra lo Spezia che è stato, un pò improvvisato, rivoluzionato ed arruffato di questi anni, e quello che si appresta a diventare, con un progetto tecnico e societario di più ampio respiro, in mano ad un numero uno del settore che già molto bene fece durante la gestione Miskovic.

L’uomo giusto al posto giusto, non sappiamo se al momento giusto, ma certamente ancora in tempo per creare un settore tecnico assolutamente completo e competitivo a 360 gradi.
Uno che sa vendere e comprare come pochi altri, uno che sa farsi ascoltare ai piani alti, artefice di una tela di collaboratori e fidi osservatori che gli permettono pochi errori e tante certezze ovunque vada, che sia massima serie o cadetteria, che sia campo o scrivania.

Guido Angelozzi è la carta ideale per il futuro, e su questa carta la Proprietà decide di giocarsi i suoi numeri su un’altra ruota ambiziosa, che prevede qualche laccio e lacciuolo in meno al portafoglio ben sapendo che i frutti del settore giovanile continueranno a dare un respiro fondamentale sia alla prima squadra che alle finanze del club, che potrà in questo modo concedersi qualche giocatore importante con maggiore convinzione e con minori timori da “pareggio di bilancio”.

E’ il salto di qualità di un progetto fin qui nervoso e denso di cambi di direzione, i tre anni di contratto del dirigente ex Sassuolo parlano chiaro a tal proposito e costituiscono il miglior messaggio possibile da recapitare alla piazza in questo momento.
Ci sarà presto un’onda da cavalcare, anche se fondamentale sarà ritrovare pure sugli spalti una nuova linea comune, una nuova compattezza, maggiore positività e serenità.

Sarebbe opportuno che qualche riunione, qualche tavolo rotondo possa partire fin da ora per fare chiarezza sul passato recente, azzerare gli strascichi di fastidiose polemiche, e tracciare una nuova via del nostro tifo organizzato.

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Dennis Maggiani - © Riproduzione Riservata

Nato a La Spezia, laureato in Scienze giuridiche, Talent Scout ed istruttore qualificato di Scuola Calcio, ex Osservatore per le giovanili dello Spezia Calcio. Redattore di Analogico Redazione (rivista di critica cinematografica), dal 2015 redattore di Spezia Calcio News Quotidiano.

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