Il PAGELLONE di Cremonese-Spezia – L’ordine rotto dalla giocata di classe, ma arrivata dalla parte opposta

Una prestazione buona, equilibrata ed ordinata, vanificata da un'incertezza di Capelli che costa cara. Gallo prova i tre cambi "pesanti", quelli che avrebbero potuto e dovuto fare la differenza, mentre Tesser ne teneva solo uno in grembo...
<strong>Giuseppe Mastinu, buona gara per lui allo Zini</strong> - <em>Foto Ezio Tassone</em>

Giuseppe Mastinu, buona gara per lui allo Zini - Foto Ezio Tassone

MANFREDINI – 6,5  Due interventi da gran portiere, uno per tempo, che dimostrano ottimi riflessi e grande tecnica tra i pali. Molto bravo e preciso anche nelle uscite, non può nulla sull’euro gol di Paulinho.

DE COL – 6,5  Bene nelle due fasi, anche se, alla stregua di Lopez dalla parte opposta, riduce al minimo le discese. E’ diventato ormai un difensore completo, dalle diagonali ineccepibili, sostanza e fisicità.

CAPELLI – 6  La prestazione generale va oltre la sufficienza, mezzo voto in meno è dovuto all’incertezza che libera Paulinho alla girata in porta, quando perde palla e uomo in una frazione di secondo fatale. Su di lui, comunque, si potrà e si dovrà puntare.

GIANI –  6,5  Con le buone e con le cattive su Mokulu, una sorta di Davide contro Golia dal punto di vista fisico. Ma le vince quasi tutte lui, a parte in un’unica occasione nel primo tempo che poteva costare cara. E’ stato, però, più fortunato di Capelli nella circostanza..

LOPEZ – 6  Vigile, ordinato più del solito, meno propulsore e più freno, con Piccolo che ronza spesso dalla sua parte. Una sbucciata clamorosa in area di rigore fa perdere qualche mese di vita ai supporter bianchi, nel concitato finale è presente e si fa sentire, ma non basta.

BOLZONI – 6,5  Predica e mantiene equilibrio per lunghi tratti del match, si trova spesso nel posto giusto al momento giusto, tra le linee di passaggio avversarie. Gli manca forse ancora un po’ di gamba e di velocità, ma è elemento cardine in questa squadra, tecnicamente e mentalmente sempre più padrone del ruolo.

MAGGIORE – 7  Per coordinazione e tecnica meritava il gol nella prima frazione, ma la sua parabola quasi perfetta si stampa sulla traversa. Qualche errorino poi in disimpegno, ma nella ripresa è il migliore dei suoi a centrocampo, ribalta spesso l’azione da difensiva in offensiva, con buona personalità. In netta ripresa a livello fisico e atletico, non deve fermarsi qui.

PESSINA –  Meno “presente” del solito, lotta tanto ma fatica tremendamente ad entrare nel match, nel vivo del gioco. Si limita dunque all’ordinaria amministrazione e a far da spalla a Bolzoni nel ruolo di “play”, senza eccedere mai.

MASTINU – 6,5  Nel primo tempo, appena ha qualche metro appoggia e allunga con disinvoltura e piede caldo. Fatica sempre un po’ a trovare l’imbucata giusta, non trova il lampo di genio che il suo ruolo richiederebbe, ma svolge anche un grande lavoro in copertura per non far andare il centrocampo aquilotto in inferiorità numerica. L’ingresso di Ammari nella ripresa gli giova, il gioco si fa “corto” e tocca un buon numero di palloni con qualità, fino all’uscita dal campo.

FORTE – 6  Sbraccia e cerca, con fatica, di far salire la squadra in un match molto equilibrato. E’ sfortunato quando un suo tiro a botta sicura da pochi passi finisce sulla spalla di Garcia Tena, a portiere battuto. Poteva diventare un pomeriggio diverso per lui e per la squadra.

GRANOCHE – 6,5  Lavora molti più palloni rispetto a Forte, è più nel vivo del gioco, prezioso come sempre per la quantità di falli subiti, che permettono alla squadra di ragionare con più calma.  E’ un appoggio sempre sicuro, anche se denota ancora qualche lacuna in termini di brillantezza, negli ultimi metri.

AMMARI – 6  Entra al posto di Forte e si passa al 4-3-2-1 con lui e Mastinu dietro a Granoche, poi dopo pochi minuti va a fare il trequartista dietro a Gilardino e Marilungo. Ha l’uno contro uno nel sangue ma a questo giro lo sfrutta con minore incisività e possibilità di far male.

GILARDINO e MARILUNGO – S.V.  Avrebbero potuto, se in migliore condizione, essere, assieme ad Ammari, le armi determinanti per portare via punti importanti da Cremona.

Mister GALLO –  Conferma il 4-3-1-2 e dà fiducia agli undici che hanno affossato Zeman una settimana fa. La partita è equilibrata e resta a lungo sui giusti binari di un pareggio, i suoi tre cambi “pesanti” parevano l’ideale per rompere l’equilibrio, Tesser con Paulinho ne teneva solo uno in serbo, ed ha funzionato di più. Il peccato è tutto li. C’è grande rammarico ed anche un filo di rabbia, per non riuscire a sfatare un tabù trasferta diventato ormai antipatico, alle porte del Natale. Si resta aggrappati all’altissimo rendimento delle partite casalinghe, pochissimo è cambiato in graduatoria.

Arbitro PISCOPO – 4  Rovina la buona direzione della prima frazione, con un secondo tempo in cui commette tanti errori, anche poco aiutato dai collaboratori. I falli di mano di Giani, braccio largo su cross di Piccolo, e di Canini, braccio largo su cross in area della Cremonese, sono da calcio di rigore entrambi. A pesare di più però è la rete annullata a Capelli, errore grave del collaboratore. La seconda direzione in B è quasi un disastro…

Dennis Maggiani - © Riproduzione Riservata
dennis.maggiani@speziacalcionews.it

Articoli Correlati


Tags assigned to this article: Cremonese-SpeziapagelleSerie B 2017-18


Pin It on Pinterest