Focus – La nota lieta di un altro viaggio di ritorno a mani vuote

Seppur sconfitto nel finale, lo Spezia di Cremona dimostra ancora una volta che la strada per la salvezza potrebbe essere davvero in discesa. Il peccato è stato non aver raccolto il messaggio chiaro e deciso di Gallo a metà ripresa.
<strong>Pablo Granoche</strong> - <em>Foto Ezio Tassone</em>

Pablo Granoche - Foto Ezio Tassone

Seppur sconfitto nel finale, lo Spezia di Cremona dimostra ancora una volta che la strada per la salvezza potrebbe essere davvero in discesa.

Dopo aver impattato contro Empoli e Frosinone giocando alla pari con entrambe le compagini, arriva un’altra prestazione convincente sotto diversi punti di vista in termini di organizzazione e tenuta del campo, contro un avversario più ambizioso di noi e con altri programmi per la testa. Cose da non dimenticare.
Ma la differenza di ambizioni, ancora una volta, gli undici di Gallo non l’hanno subita ed anzi, sullo 0-0 a metà ripresa poteva essere impressa un’altra marcia, magari decisiva, alla partita, con quei tre cambi “pesanti” che avrebbero potuto dare qualcosa di più: Ammari, Gilardino e Marilungo. 

Il messaggio del tecnico aquilotto, a quel punto, è stato chiaro e sottoscritto da tutti: proviamo a prenderci, con forza, i primi tre punti esterni della stagione, buttando in campo gente fresca che in questa categoria può fare la differenza.
Le sue previsioni, i suoi calcoli, sono stati però “traditi”, mentre Tesser ha goduto a quel punto inaspettatamente del colpo del fuoriclasse dell’unico cambio forte che aveva, Paulinho.
Tre cambi “pesanti” contro uno, ma è andata meglio ai padroni di casa.
Il peccato è tutto qui, e non è da poco.

Il tabù trasferta non ha modo di mutare in qualcosa di più dolce, e così lo Spezia sarà chiamato a rimediare nella prossima partita casalinga contro un Foggia che attraversa un momento complicato; mantenere lo stesso ruolino di marcia di questi mesi nelle gare casalinghe consentirebbe di stazionare a centro classifica, senza troppi pensieri per la testa. Di più, a quel punto, non si potrebbe ambire, e di meno non si rischierebbe nulla.

Il problema, certamente, c’è e va affrontato settimanalmente, mentalmente, al di la di sviste ed episodi negativi che storicamente sono presenti e vigili su di noi, dal nostro ritorno in serie B.
Quella di Gallo è la formazione che in trasferta ha fatto peggio di tutte, e per questo non vi sono scusanti di sorta.

A questa squadra manca qualche dettaglio decisivo per volare ad altre quote, ma ha tutto l’armamentario in regola per centrare l’obiettivo minimo stagionale, compreso la fiducia della sua gente.
Perchè la sconfitta di Cremona non pregiudica la fase di crescita, di forma e di convinzione. Che poi, senza peccare troppo d’ottimismo, è la nota lieta di quest’altro viaggio di ritorno a mani vuote.

Dennis Maggiani - © Riproduzione Riservata
dennis.maggiani@speziacalcionews.it

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